L’Americano – Storia di un protagonista dei vostri aperitivi

In realtà, nonostante il nome, non c’è nulla di made in USA in uno dei vostri cocktail preferiti. Però, c’è uno sfondo di regimi, cazzotti e l’asse d’oro dei liquori milanesi e torinesi.

Come per tutti (o quasi) i cocktail, l’origine anche di questo è un po’ avvolta nel mistero. I più romantici citano una versione che racconta che il primo Americano abbia fatto comparsa nel 1860, presso il Gaspare Campari’s bar a Milano, tuttavia, la Storia ci consegna un altro (e più verosimile) episodio.

Anche se non si può parlare di imposizione, il regime fascista degli anni trenta salutò con approvazione un nuovo cocktail i cui ingredienti erano completamente nazionali: Il Campari è di Milano, il Vermut è di Torino; milanese è anche la soda.

Anche il nome, per quanto possa trarre in inganno, è un manifesto riconoscimento all’Italia: venne dato infatti in onore del campione dei pesi massimi Primo Carnera che vinse il titolo al Madison Square Garden di New York. Al ritorno dall’America il campione venne accolto e festeggiato con questo cocktail che celebrò la fine del dominio statunitense nella disciplina dei pesi massimi, fino ad allora sempre vinto dagli americani. Il successo fu tale che, alcune aziende lo commercializzarono già pronto,qualche anno dopo.

L’Americano diventa, negli anni un cocktail di successo, raggiungendo una certa fama anche grazie ad alcuni omaggi cinematografici: si tratta infatti di uno dei cocktail preferiti di James Bond. Il cocktail italiano è considerato anche il “padre” del Negroni.

Ovviamente, lo trovate dappertutto, ma solo qui allo Shiraz Wine Store lo trovate in quattro diverse varianti:

1) Con il Martini (il grande classico)

2) Con il vermut Carpano (creato nel 1786. La leggenda vuole che alla preparazione della formula abbiano sempre collaborato tre persone, ognuna delle quali conosceva la propria parte di formula stando all’oscuro delle altre due)

3) Con il vermut Contratto (che ha più di 50 differenti erbe e spezie)

4) Con il Punt e Mes (il famoso Vermut corretto con una mezza dose di China)

Non vi rimane che scegliere quello che si adatta di più al vostro gusto, o provarli tutti e quattro. Noi, in ogni caso, vi aspettiamo qui.

 

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